Leonardo da Vinci, Pianta e veduta prospettica di Milano, in Codice Atlantico, Milano, Biblioteca Ambrosiana a.1497
Pietro del Massajo, Mediolanus, in Claudio Tolomeo Cosmographia, Roma, Biblioteca Apostolica Vaticana a. 1472

Leonardo da Vinci, Mappa di Imola, Windsor, Royal Library RCIN 912284, a.1502

Perché Leonardo da Vinci

Il pensiero e le opere di Leonardo sono il frutto di osservazioni sul campo, di esperienze dirette, di annotazioni dal vero. Il che voleva dire per Leonardo sperimentare e soprattutto viaggiare.

La sua fu una esistenza sempre in movimento. Anche quando si ferma a Milano, in quello che sarà per lui il periodo più stanziale, segue la corte ducale nei suoi spostamenti e soggiorni nei diversi castelli. Partecipa e organizza feste, disegna e sovrintende all’allestimento di apparati scenici, ma trova o meglio si ritaglia sempre il tempo per visitare luoghi, osservare congegni in azione – mulini, chiuse, canali – farsi spiegare tecniche agronomiche.

Non solo viaggi nella sua prodigiosa mente, ma spostamenti soprattutto reali e fisici. Il che allora era una esperienza faticosa oltre che pericolosa. Un viaggio ben organizzato comportava aggregare una compagnia fidata, significava possedere una scorta di denaro, avere ricambi di indumenti, armi e utensili necessari. Disporre di foraggio e cure per le cavalcature.
Normalmente la distanza media coperta in un giorno a piedi era di 25 chilometri, circa 5 leghe.
Un cavaliere in forma con un cavallo straordinario poteva percorre 100 chilometri al giorno.

Questo aspetto di Leonardo ce lo rende ancora più vicino. La sua fu la vita di un artista per lungo tempo precario, di un free lance nell’accezione più antica del termine.

Scorriamo allora la vita di Leonardo concentrandoci sulle date legate ai suoi viaggi e spostamenti.


1482

da Firenze arriva a Milano presso la corte sforzesca.


1492

Ben presto il bisogno di conoscere lo spinge a visitare Como, la Valtellina fino ai bagni di Bormio, Bellaggio, Ivrea.


1494

è a Vigevano.


1498

a Genova.


1499-1500

Abbandona Milano si sposta prima a Mantova, poi a Bologna. Il 24 aprile arriva a Firenze e rimane fino al 1506.


1507-1508

si divide tra Firenze e Milano.


1509

compie un viaggio in Savoia.


1513

Il 24 settembre parte da Milano per Roma, ma già l’anno successivo è a Parma e il 9 dicembre a Milano.


1515

itinerario che lo porta in diverse località dell’Emilia Romagna.


1516

parte per la Francia.


1517

in gennaio è a Romorantin poi ad Amboise e a Cloux dove si spegne il 2 maggio 1519.